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Sardex all'Innovation Village di Napoli

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Rete, connessione, reciprocità e condivisione. Sono alcuni dei concetti chiave alla base di Sardex e che sono stati illustrati a Napoli durante “Innovation Village – sistemi e processi dell’innovazione”. La tre giorni (31 marzo-2 aprile) – organizzata negli spazi della Mostra d’Oltremare, con la collaborazione del dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dell’assessorato all’Internazionalizzazione, Startup e Innovazione della Regione Campania – è stata l’occasione per spiegare le linee generali dell’idea nata in Sardegna sei anni fa. Un progetto replicato in altre otto regioni italiane tra cui la Campania, dove da pochi mesi, è attivo il Circuito di Credito Commerciale Felix.net che raggruppa anche le imprese del Molise. A presentarlo il responsabile commerciale, Gianfranco Sciano.
Tra il pubblico, Valeria Fascione, assessore regionale con deleghe a Internazionalizzazione, Startup e Innovazione.
Il modello, creato nell’isola nel 2010, è stato spiegato da Roberto Spano e Nicola Pirina, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale di Sardex.net. «Attualmente il circuito sardo – ha puntualizzato Spano – conta oltre 3 mila imprese iscritte di ogni settore e dimensione che nel solo 2015, da gennaio a dicembre, hanno scambiato 51 milioni di crediti di beni e servizi. Poiché un sardex equivale a un euro, il contributo aggiuntivo di questo sistema all’economia dell’isola è stato pari a 51 milioni di euro».

Valori sociali dotati di concreto impatto economico e capaci di aprire scenari di sviluppo nuovi per il territorio, come ha sottolineato Nicola Pirina: «Le imprese aderenti hanno evidenziato una fortissima capacità relazionale che è la costante alla base di tutte le transazioni anche perché il sistema, nel suo complesso, si regge sull’elemento fondamentale della fiducia reciproca. Del resto dare credito, accordarlo, significa innanzitutto fidarsi».
Un modello su cui hanno scommesso anche fuori dall’isola: ad oggi sono oltre seimila le imprese attive in tutti i Circuiti regionali. Qui sotto la mappa:

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